Attività e Risorse


L'olio



Le favorevoli condizioni pedo-climatiche unite alla peculiare composizione del terreno, ricco di fosforo, potassio e di altri microelementi necessari per la giusta vegetazione delle piante di ulivo, conferiscono al prodotto caratteristiche di indubbia inconfondibilità.

Dalla passione dei produttori per l'olivicoltura e dal rispetto delle tradizioni agricole nasce un olio di grande qualità, ottenuto solo da olive selezionate negli uliveti dell'agro di Carpino.

Il 90 % dell'olio prodotto deriva in prevalenza da cultivar quale l'ogliarola garganica detta nostrana, mentre per il restante 10 % da cultivar come Leccino, Coratina e Frantoio.




Caratterizzato da una bassissima acidità e dal sapore fruttato medio-intenso con note erbaceo-floreale e da un colore giallo-oro, l'olio extravergine di Carpino è il migliore di tutto il territorio garganico, collocandosi, anche per le sue inconfondibili note sensoriali, ai primi posti nel mercato di nicchia nazionale.

Dopo la raccolta, che ha inizio nel mese di novembre ed è ormai del tutto meccanizzata, le olive vengono conservate in appositi cassoni di plastica prima di essere destinate nel giro di 24 ore, alla molitura.



Le Fave


Rinomata è la produzione, nella sua varietà autoctona, della fava di Carpino.

La fava (Vicia faba maior) è un legume da sempre considerato un alimento basilare dell'alimentazione mediterranea, proprio per le sue ottime proprietà nutrizionali come ridotto valore calorico, elevato contenuto di proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre (presenti soprattutto nella buccia).

E' proprio nel territorio di Carpino che la coltivazione di questo legume trova le condizioni ideali. I metodi culturali, insieme al microclima e alle caratteristiche chimico-fisiche del terreno della piana di Carpino, argillosi e calcarei, ne conferiscono caratteristiche di assoluta inconfondibilità.

Questa, infatti, presenta una buccia sottile, molto friabile, con polpa dal gusto ed aroma intenso, con un elevato contenuto di sali minerali, antiossidanti, in particolare dopamina, sostanza che svolge un ruolo importantissimo sul sistema nervoso e nella terapia del morbo di Parkinson. Si produce in rotazione con il grano duro, le barbabietole da zucchero, i pomodori e i lupini.

La semina avviene nei mesi di ottobre e novembre e non necessitano di concimazioni, in quanto la fava arricchisce il terreno di azoto. Quando le piante sono ingiallite, nel mese di giugno, si falciano a mano e si legano in covoni detti "manocchi" che si lasciano seccare sul campo. Nel mese di luglio quando i manocchi sono ben secchi, dopo aver eliminato la paglia si passa alla fase della pesa.

Con tradizionali forche di legno, si separano le fave dalla paglia. Per eliminare le particelle più piccole si sollevano con pale di legno e si gettano in aria. Un tempo questo prodotto era ottenuto facendo seccare i baccelli al sole e sgranati facendoci passare sopra un cavallo.

La fava di Carpino presenta dimensioni medio-piccole, con una fossetta nella parte inferiore, è verde al momento della raccolta e diventa con il tempo di colore bianco sabbia. Gode, inoltre, del presidio Slow Food.



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